Artista

CORTE DEI MIRACOLI

1973-74
Graziano Zippo (voce)
Alessio Feltri (tastiere)
Michele Carlone (tastiere)
Gabriele Siri (basso)
Flavio Scogna (batteria, percussioni)

1975
Carlone sostituito da
Riccardo Zegna (tastiere)

Con una caratteristica formazione con due tastieristi e senza chitarra, la Corte dei Miracoli, da Savona, realizzò solo un album per la piccola Grog, con l'aiuto del chitarrista dei New Trolls Vittorio De Scalzi (che era anche coinvolto nella gestione della casa discografica). 

Il gruppo era stato formato intorno al 1973 dagli ex componenti dei Tramps, tra cui il tastierista Alessio Feltri, che aveva anche suonato in precedenza con Il Giro Strano, un gruppo strettamente legato con la Corte dei Miracoli.
Il secondo tastierista originale, Michele Carlone, lasciò il gruppo poco prima delle registrazioni dell'album, sostituito dall'esperto pianista di estrazione jazz Riccardo Zegna.

L'album è ovviamente orientato verso il prog sinfonico, dominato dall'intreccio delle tastiere e le parti vocali sono il suo punto debole, talvolta troppo distanti dalla base musicale. Un buon album, ma non è tra i migliori del genere.

Il gruppo continuò a suonare fino all'estate del 1976, l'ultima formazione comprendeva anche un chitarrista, Valerio Piccioli. 
Dopo lo scioglimento, una nuova versione de Il Giro Strano venne formata da Feltri, Siri e Piccioli, ma senza successo.

Un buon album postumo, Dimensione onirica, registrato nel 1973-74 dalla prima formazione, è stato pubblicato dalla Mellow in CD.

Il tastierista Riccardo Zegna ha poi formato il trio jazz Gialma 3.

 

 

LP
Corte dei Miracoli Grog (GRL 04) 1976 copertina apribile
 

CD 

Dimensione onirica Mellow (MMP 104) 1992 registrato nel 1973-74
Live at Lux Mellow (MMP 138) 1993 registrazioni live del 1976
Corte dei Miracoli Vinyl Magic (VM 040) 1994 ristampa dell'album del 1976


PARTECIPAZIONI A RACCOLTE DI ARTISTI VARI
Progressive voyage
(con Plinto, Lontano da qui, Xaito, Il silenzio di cristallo)
Mellow (MMP 164) 1993 CD compilation contenente anche Quella Vecchia Locanda, Il Giro Strano, Dietro Noi Deserto, Zauber ed altri

 

Uno dei cinque album realizzati dalla piccola etichetta Grog, Corte dei Miracoli è probabilmente il più facile da trovare, ma mai a buon mercato!
L'album ha la copertina apribile, ed è stato ristampato con l'identico disegno in Giappone (King K22P326 - esiste anche con copertina singola) e Corea (Si-Wan SRML 2004).

Non esistono altre stampe in vinile.

Corte dei Miracoli è stato ristampato in CD nel 2003 dall'etichetta giapponese Arcangelo (ARC-7022) con copertina mini-LP. Il disco fa anche parte di un cofanetto di otto dedicato alla Grog (che però include solo tre dischi Grog e cinque della Magma).

Corte dei Miracoli - LP, copertina aperta

etichetta dell'LP

 

 



Cliccare sulla foto per ingrandirla

Corte dei Miracoli - foto promozionale 1975

 

L'unico album della Corte dei Miracoli ha un particolare suono di prog sinfonico, essendo molto melodico ed in contrasto con lo stile compositivo dei dischi di altri gruppi come Balletto di Bronzo, Biglietto per l'Inferno o Campo di Marte. La Corte domina l'album con uno stile musicale intelligente e di classe, avvalendosi al massimo della tecnica di registrazione a 16 tracce.
Solo 5 le canzoni, contenenti sia belle melodie che possenti interludi. Musicalmente tutti i musicisti sono di altissimo livello, e tutti gli strumenti sono sfruttati al massimo. C'è anche un po' di jazz per l'uso di temi ripetuti nello stesso brano con diversi strumenti. 
I Due Amanti, basata sulla "Notre-Dame de Paris" di Victor Hugo, rende vivacemente questo capolavoro letterario con cambi di tempo e suscitando emozioni nei momenti giusti (anche qui ripetendo un tema in diversi momenti). La voce è piacevole e porta la canzone al suo apice negli ultimi quattro versi. Verso il Sole è l'altro pezzo forte, raramente si è sentita da un gruppo degli anni '70 tanta energia che può facilmente competere con qualsiasi gruppo metal.
Corte dei Miracoli è un album notevole, estremamente differente dagli altri italiani melodici come Locanda delle Fate o Celeste. Un viaggio piacevole all'ascolto con l'uso di scale minori e composizioni originali. La mancanza della chitarra si avverte raramente, con l'Hammond e il moog a riempire i brani complessi della Corte dei Miracoli.
  Juan Carlos Lopez

 

 

Grazie a Juan Carlos Lopez per la recensione e la foto promozionale