Artista

I DIK DIK

dal 1965:
Erminio "Pepe" Salvaderi (chitarra, voce)
Pietruccio Montalbetti (chitarra, basso, voce)
Giancarlo "Lallo" Sbriziolo (chitarra, voce)
Mario Totaro (tastiere)
Sergio Panno (batteria)

metà anni '70:
Erminio Salvaderi (chitarra, voce)
Roberto Facini (chitarra)
Joe Vescovi (tastiere)
Pietruccio Montalbetti (basso)
Nunzio "Cucciolo" Favia (batteria)

Molti gruppi pop degli anni '60 dovettero confrontarsi con i nuovi gusti musicali all'inizio degli anni settanta, e i Dik Dik furono tra questi, mantenendo come I Giganti e l'Equipe 84 la stessa formazione, ma semplicemente incorporando nella loro musica delle sonorità più evolute e di ispirazione progressiva.
Questo gruppo milanese, il cui caratteristico nome derivava da quello di una gazzella africana, ha suonato insieme fin dal 1965, realizzando il primo singolo e l'album d'esordio rispettivamente nel 1966 e nel 1967, ed ebbe una carriera piena di successi come molti altri complessi dell'epoca beat/pop, specialmente con la pubblicazione di versioni italiane di brani stranieri (come Sognando la California da California dreaming dei Mamas and Papas e L'isola di Wight da Wight is Wight di Michel Delpech).

Il loro unico album in stile più progressivo è del 1972, con il lungo titolo di Suite per una donna assolutamente relativa, un LP di undici brani basato sulle tastiere e con testi interessanti di Herbert Pagani. 
Come in altri simili casi (Terra in bocca dei Giganti o Id dell'Equipe 84), il disco non ricevette l'attenzione che meritava. Il pubblico dei giovani li considerava gruppi ormai antiquati, mentre i vecchi fans non apprezzarono il cambiamento di stile.

Dopo un cambio di formazione, con due soli dei componenti originari e nuovi musicisti tra cui l'ex batterista degli Osage Tribe Cucciolo ed il tastierista dei Trip Joe Vescovi (più tardi sostituito da Roberto Carlotto alias Hunka Munka), i Dik Dik tornarono ad un genere più commerciale con i dischi successivi.

LP (solo 1972)
Suite per una donna assolutamente relativa Ricordi (SRML 6096) 1972 copertina apribile dal centro


CD
(solo 1972)
Suite per una donna assolutamente relativa BMG (74321-98853-2) 2003 ristampa dell'album del 1972 con copertina mini LP apribile dal centro - fuori catalogo
  Sony/BMG (88297-92406-2) 2011 come sopra

 

Un raro album che vendette poco all'epoca, Suite per una donna assolutamente relativa ha una curiosa copertina apribile dal centro.
È stato ristampato in CD nel marzo 2003 dalla BMG con copertina mini-LP identica all'originale e fascetta obi, all'interno della serie "Dei di un perduto rock", e successivamente di nuovo ad ottobre dello stesso anno quando uscì una seconda emissione della stessa serie.
Il CD venne annunciato dalla BMG come disponibile anche con custodia in plastica standard (numero di catalogo 74321-98852-2) ma a quanto pare non è mai uscito in questo modo.

Il disco è stato ristampato in vinile in Corea (Si-Wan SMRL 2013) con la stessa copertina. 
Esistono anche dei CD giapponesi, per la King (KICP 2218) e più recentemente, nel 2005, su etichetta Fun House (BVCM 37584) con copertina mini LP apribile dal centro. 
Non esistono altre ristampe né falsi.

La copertina non contiene i nomi dei musicisti, ma è probabile che il gruppo comprendesse allora tutti i suoi componenti originari. Tra l'altro le composizioni sono tutte opera del tastierista Mario Totaro.
La ristampa coreana ha un inserto con un foto in bianco e nero degli anni '60 (stampata al contrario, il chitarrista sembra mancino), ma riporta l'ultima formazione con i nuovi entrati Joe Vescovi e Nunzio Favia (scritto erroneamente Fava come spesso succedeva) che nel 1972 facevano ancora parte dei rispettivi gruppi e sono sicuramente entrati nei Dik Dik più tardi.

Suite per una donna assolutamente relativa - LP, copertina aperta

 

I Dik Dik hanno un sito ufficiale: www.dikdik.it 

L'ultimo batterista del gruppo, Cucciolo, ha il proprio sito www.cucciologiadikdik.com