Artista

I FHOLKS
REALE ACCADEMIA DI MUSICA

I FHOLKS
Henryk (Enrique) Topel Cabanes (voce)
Federico Troiani (tastiere, voce)
Pericle Sponzilli (chitarra)
Pierfranco Pavone (basso)
Ruggero Stefani (batteria)

REALE ACCADEMIA DI MUSICA
Henryk (Enrique) Topel Cabanes (voce)
Federico Troiani (tastiere, voce)
Nicola Agrimi (chitarra)
Pierfranco Pavone (basso)
Roberto Senzasono (batteria, percussioni)

La Reale Accademia di Musica è nata da un gruppo molto conosciuto a Roma, i Fholks, che nella loro carriera suonarono anche di spalla a Pink Floyd e Jimi Hendrix (entrambi a Roma nel 1968), ma riuscirono solo a pubblicare un 45 giri.
Le origini di questo gruppo risalgono ad un complesso beat, i Condors, formati nel 1965 e comprendenti il chitarrista Claudio Baldassarri e il bassista Pierfranco Pavone, poi rinominati Folks per suonare insieme al cantante Roby Crispiano. Il nome venne nuovamente cambiato in Fholks dopo l'ingresso del cantante Henryk Topel e del batterista Ruggero Stefani e fu questo quartetto che suonò in quelle due importanti occasioni.

Con il chitarrista Pericle Sponzilli (al posto di Baldassarri, che andò a formare i Crisalide) e il tastierista Enzo Volpini, i Fholks incisero il loro unico 45 giri. Il bel singolo contiene un rifacimento di un brano degli Iron Butterfly, Soldier in our town, tradotto in Mi scorri nelle vene, e venne prodotto dal leader dell'Equipe 84 Maurizio Vandelli, che portò il gruppo alla Ricordi.
Successivamente la formazione si stabilizzò con l'ingresso del tastierista Federico Troiani, e il quintetto suonò in parecchi festival importanti dei primi anni '70, come Caracalla nel 1970 e 1971, Gualdo nel 1970 e il Festival Pop di Viareggio nel 1971, ma si sciolse durante le registrazioni del loro album, cantato in inglese. 

Mentre il batterista Ruggero Stefani (precedentemente unico componente maschile del gruppo beat femminile Le Pupille) entrò ne L'Uovo di Colombo in cui militava anche Enzo Volpini, gli altri formarono la Reale Accademia di Musica, ma il chitarrista originale Pericle Sponzilli abbandonò il gruppo dopo la registrazione dell'LP, sostituito da Nicola Agrimi (ex-Le Esperienze e la prima formazione del Banco del Mutuo Soccorso).

Ancora prodotto da Maurizio Vandelli, Reale Accademia di Musica è un bel disco, anche se non particolarmente originale, dominato dalle tastiere di Federico Troiani e con buone parti vocali del cantante Topel. La lunga Il mattino e Vertigine sono tra i brani migliori di un bell'album.

Subito dopo l'uscita dell'LP il gruppo cambiò formazione, con l'ingresso del chitarrista Nicola Di Staso (da Le Rivelazioni) al posto di Agrimi, e poi del batterista Walter Martino (già con Il Ritratto di Dorian Gray). Questa formazione suonò nel 1973 in una delle serate di "Controcanzonissima" al Piper di Roma, poi Di Staso entrò nei Logan Dwight e Martino nei Goblin e la Reale Accademia di fatto si sciolse.
Una formazione comprendente Topel, Troiani, Senzasono, il bassista Dino Cappa e il chitarrista Gianfranco Coletta (ex Banco del Mutuo Soccorso e Chetro & Co.), lavorò con il cantautore Adriano Monteduro, e nel 1974 il suo primo album conteneva in copertina anche il nome della Reale Accademia di Musica. Non si può assolutamente dire, come molti pensano, che questo sia il secondo album del gruppo, che stava collaborando solo in veste di accompagnamento musicale alle composizioni di Adriano, e l'album è sicuramente un bel disco di canzoni con arrangiamenti soft rock, non certo un album progressivo!

Lo stesso gruppo di musicisti lavorò invece ad un nuovo album, intitolato La cometa, con brani composti dal cantante Henryk Topel e mai uscito all'epoca.
Le registrazioni del disco, risalente al 1974, sono state pubblicate nel 2013.
L'ultima apparizione dei musicisti della Reale Accademia di Musica è stata con Nada sul suo album del 1975 dal titolo 1930: Il domatore delle scimmie.

Federico Troiani ha avuto una buona carriera come artista solista, musicista di studio e produttore, fino alla morte avvenuta nel 2000.

Il nome Reale Accademia di Musica è stato riutilizzato da Adriano Monteduro nel 2008-2009 per due CD prodotti con il figlio Antonello (tastiere), Manuel Muzzu (basso) e Giuseppe Augusto Aramo (batteria e voce), ma il genere è molto diverso da quello del vecchio gruppo.

 

 

I FHOLKS

SINGOLI
(con copertina)
Mi scorri nelle vene
Cerchi
Ricordi (SRL 10621) 1970  

 

REALE ACCADEMIA DI MUSICA

LP
Reale Accademia di Musica Ricordi (SMRL 6105) 1972 copertina apribile
  Contempo (CONTE 001) 1990 come sopra
  Sony (88883 70172 1) 2013 come sopra
  Sony Music/BMG (88985 36559 1) 2017 nuova edizione rimasterizzata con copertina apribile
La cometa Poliedizioni/Heristal (MPE 184) 2013 album inedito del 1974 - copertina apribile - 500 copie numerate


CD
Reale Accademia di Musica Contempo (CONTECD 001) 1990 ristampa dell'album del 1972 - fuori catalogo
  BMG (74321-98075-2) 2003 come sopra ma con copertina mini-LP apribile - fuori catalogo
Il linguaggio delle cose Delta Italiana/CNI (DEDL 21537) 2008 nuovo album in studio di Adriano Monteduro ed altri musicisti
Tempo senza tempo Delta Italiana/CNI (DEDL 22641) 2009 secondo album della formazione di Adriano Monteduro
La cometa Poliedizioni/Heristal (MPE 184-2) 2013 album inedito del 1974 - 500 copie numerate

 

ADRIANO MONTEDURO & REALE ACCADEMIA DI MUSICA

LP
Adriano Monteduro & Reale Accademia di Musica RCA (TPL1-1038) 1974 copertina apribile ruvida - busta interna con testi
  Sony (88883 70170 1) 2013 copertina apribile


CD
Adriano Monteduro & Reale Accademia di Musica RCA (74321 26548-2) anni '90 ristampa dell'album del 1974 - fuori catalogo
  BMG (82876-63028-2) 2004 come sopra con copertina mini-LP apribile - fuori catalogo
  BMG (88697-34372-2) 2008 nuova ristampa con copertina standard

 

Il primo album, contenuto in una copertina apribile non particolarmente bella, si trova abbastanza spesso in Italia (ma non è economico!).
Il secondo album è più raro, probabilmente stampato in un numero basso di copie dalla RCA. Ha una sottile e delicata copertina apribile in cartoncino ruvido e una busta interna marrone con i testi.
Entrambi gli LP sono stati ristampati in vinile dalla Sony nel 2013 con copertina apribile. Del primo era uscita anche una prima ristampa nel 1990 e ne esiste un'altra successiva del 2017.

Il primo album è stato ristampato in CD nel marzo 2003 dalla BMG con copertina apribile mini-LP e fascetta obi, all'interno della serie "Dei di un perduto rock", e successivamente di nuovo ad ottobre dello stesso anno quando uscì una seconda emissione della stessa serie.
Lo stesso CD venne annunciato dalla BMG come disponibile anche con custodia in plastica standard (numero di catalogo 74321-98074-2) ma a quanto pare non è mai uscito in questo modo.

Tutti e due gli album sono usciti in Giappone, il primo per la King (K22P 281), e in Corea.

Il secondo album della Reale Accademia di Musica mai uscito, La cometa, è stato pubblicato nel 2010 dall'etichetta Pinball Music per il solo download digitale. La prima uscita ufficiale in vinile e CD, in tiratura limitata a 500 copie numerate ciascuna, è del 2013 per l'etichetta Poliedizioni.

L'album di Nada 1930: Il domatore delle scimmie è stato pubblicato nel 1975 dalla RCA (numero di catalogo TPL-1 1157) e sei brani sono stati scritti dal cantante della Reale Accademia Henryk Topel. 
Dall'album è stato estratto un 45 giri con Il domatore delle scimmie ed È bello cantare. Il singolo ha il numero di catalogo RCA TPBO 1134.

Non esistono falsi.

I Fholks - Mi scorri nelle vene - 45 giri

Reale Accademia di Musica - LP, copertina aperta

Adriano Monteduro & Reale Accademia di Musica - LP, copertina aperta

La cometa - LP

Il linguaggio delle cose - CD Tempo senza tempo - CD

 

Intervista con Henryk Topel, di Augusto Croce, giugno 2013

1- Come sei entrato nei Fholks? E come è avvenuta l'evoluzione di questo gruppo in Reale Accademia di Musica?

I Folks erano un gruppo che nella seconda metà degli anni 60 accompagnava un cantante di una certa notorietà, Roby Crispiano, con il quale parteciparono anche al Cantagiro. In seguito due elementi (Claudio Baldassarri e Piero Pavone) decisero di formare un proprio gruppo ed oltre ad aggiungere una H al nome originale, contattarono un nuovo batterista (Ruggero Stefani), e siccome quest'ultimo mi conosceva, avendo suonato precedentemente insieme, propose di inserire nella formazione anche me.
Abbiamo suonato insieme diversi anni, non mi dilungo a raccontare quello che hanno fatto i Fholks e che elementi sono cambiati nel corso della loro storia musicale, che si può vedere su Internet su vari siti, comunque agli inizi degli anni settanta la casa discografica Ricordi decise seguendo la moda del momento, di cambiarci nome e scelsero per noi Reale Accademia di Musica, sia per il repertorio che facevamo, sia per il fatto che il nostro pianista (Federico Troiani) era diplomato al Conservatorio.

2- Come siete entrati in contatto con Maurizio Vandelli che ha prodotto Fholks e Reale Accademia di Musica?

Nel 1968 suonammo a Roma con Jimi Hendrix e quest'ultimo voleva portarci in tournée con lui per fare il gruppo spalla. Questo fatto creò un certo scalpore all'epoca, ed oltre a procurarci parecchie serate, giunse all'orecchio di Maurizio Vandelli che venne a sentirci, insieme a Victor Sogliani e ci propose di farci da produttore discografico per la Ricordi.

3- Com'erano i rapporti con gli altri gruppi del pop italiano, rivalità o amicizie?

I rapporti con gli altri gruppi, in genere, erano sempre buoni, con alcuni c'era anche vera amicizia, non c'era nessuna forma di invidia come si potrebbe pensare.

4- Qual è stato il vostro ruolo nel disco di Adriano Monteduro e in quello di Nada?

Adriano Monteduro era un mio amico, diciamo d'infanzia, era colui che anni prima mi aveva spinto a suonare, dopo lo scioglimento della Reale, mi propose di aiutarlo a realizzare un suo progetto discografico e chiaramente mi avvalsi della collaborazione dei musicisti che maggiormente stimavo e cioè la Reale Accademia di Musica e questo avvenne anche per il disco di Nada.

5- Come e quando si è sciolto il gruppo?

La Reale si sciolse poco dopo l'uscita dell'omonimo LP. Le cause furono molteplici, l'ultima delle quali fu il furto del nostro furgone con tutti gli strumenti, una mazzata determinante.

6- Qual è la storia di questo album La Cometa, come mai non siete riusciti a completarlo e a farlo uscire all'epoca?

La Cometa lo registrammo per la RCA nel 1974 subito dopo l'esperienza del disco fatto per Monteduro. La casa discografica ci diede parecchi soldi per quel disco ed ognuno di noi decise di fare la propria carriera da solista, ci fu chi parti addirittura per paesi esotici e tutto finì lì, nonostante dopo l'incisione la stessa RCA mi spedì un cartoncino con scritto "With compliments of RCA".

7- Come siete arrivati alla decisione di farlo uscire finalmente dopo tanti anni? E come mai non l'avete fatto uscire prima?

Il master di cui conservava una sola copia un mio carissimo amico, nonché partecipante all'incisione (Stefano Fournier) è rimasto dimenticato tanti anni, solo ultimamente ho chiesto i diritti all'Universal, proprietaria di tutto il materiale storico della RCA, e siccome mi hanno risposto che loro ormai non avevano più nulla, ho fatto rimasterizzare l'antico master e l'ho portato alla "luce".

8- Negli scorsi anni il nome Reale Accademia di Musica è stato usato per alcuni CD lontani dalla musica del gruppo originale. Posso chiederti cosa pensi di questa iniziativa?

Questa è una cosa che mi ha fatto molto arrabbiare, Adriano Monteduro ha pensato bene di usare indebitamente il nome del gruppo per delle sue produzioni musicali di sonorizzazione senza chiedere l'autorizzazione a nessuno di noi.

9- Avete intenzione di far rivivere il vecchio gruppo per qualche concerto?

No, penso proprio di no, ogni cosa ha un suo tempo, oggi Reale Accademia di Musica la si può ascoltare solo attraverso ciò che ha registrato per poter sentire il sound e la freschezza di 5 ventenni pieni di voglia di musica e belle speranze.

 

 



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Fholks - 1970
 
Fholks - 1970-71
Reale Accademia di Musica - locandina dell'LP
Reale Accademia di Musica - 1972, con Nicola Di Staso
 
Reale Accademia di Musica - live a "Controcanzonissima", al Piper di Roma, 1973, con Nicola Di Staso e Walter Martino

 

 

Grazie a Nicola Di Staso, Claudio Pescetelli e Marco Ricci per foto e informazioni e a Henryk Topel e la Heristal Entertainment per l'intervista